Migrare da PrestaShop a Shopify: quando conviene e come

di Presta365 Guide tecniche
Migrare da PrestaShop a Shopify: quando conviene e come

Migrare da PrestaShop a Shopify. Passare a Shopify toglie dei pensieri e ne porta altri. Qui trovi quando ha senso farlo, cosa si trasferisce davvero, dove si perdono posizioni su Google e come prepariamo il passaggio.

Quando ha senso passare a Shopify, e quando no

Shopify è una piattaforma in abbonamento: hosting, aggiornamenti di sicurezza e infrastruttura di pagamento sono compresi. Per chi non vuole occuparsi del server, delle versioni di PHP o dei moduli che si rompono a ogni aggiornamento, è un vantaggio reale. Si parte in fretta e la manutenzione tecnica quasi sparisce.

In cambio si accettano dei limiti, che conviene conoscere prima di decidere:

  • Costi ricorrenti. Sul listino ufficiale di ottobre 2026 i piani vanno da 19 euro al mese (Basic, con pagamento annuale) a oltre 2.100 euro al mese (Plus). Se non usi Shopify Payments, c’è una commissione sulle transazioni di terzi: 2% sul Basic, 1% sul Grow, 0,6% sull’Advanced, 0,2% sul Plus.
  • Checkout. Personalizzare a fondo il checkout è una funzione del piano Plus. Sugli altri piani le possibilità sono limitate. Se oggi il tuo checkout PrestaShop ha campi, avvisi legali o passaggi su misura, controlla prima cosa resta fattibile.
  • B2B. I cataloghi B2B sono illimitati solo sul Plus, mentre gli altri piani ne prevedono fino a 3. Listini per gruppo di clienti, prezzi nascosti e richieste di preventivo su più livelli si risolvono in modo diverso da PrestaShop.
  • App a canone. Funzioni che su PrestaShop hai con un modulo pagato una volta, su Shopify spesso sono app con abbonamento mensile. Il costo si somma ogni mese.
  • Dipendenza dalla piattaforma. Il codice e i dati non sono più tuoi come su un server tuo: le regole, i prezzi e le funzioni li decide Shopify.

Se hai un catalogo semplice, vendi soprattutto B2C e ti pesa la gestione tecnica, il passaggio ha senso. Se hai prezzi per gruppo, un checkout molto personalizzato o un catalogo molto grande con ricerca su misura, può costare più di quanto fa risparmiare. In quel caso, spesso, la strada giusta è sistemare PrestaShop.

Cosa si migra davvero, e come

  • Catalogo. Prodotti, categorie, varianti (le combinazioni di PrestaShop), prezzi, giacenze e immagini. Le combinazioni vanno rimappate sul modello di Shopify, che ha limiti suoi su opzioni e varianti: è la parte che richiede più attenzione.
  • Clienti. Anagrafica e indirizzi si trasferiscono. Le password no: Shopify stessa indica che non si possono migrare da un altro negozio. Dopo l’import ogni cliente riceve un invito per creare una password nuova. Va previsto un messaggio chiaro, altrimenti molti clienti pensano di essere stati cancellati.
  • Ordini storici. Si importano e restano collegati ai clienti, a patto di caricare prima prodotti e clienti. Servono per lo storico e per l’assistenza, non ripartono come ordini nuovi.
  • Pagine e blog. Pagine CMS e articoli si portano sul nuovo negozio, con il contenuto da rivedere perché la struttura dei temi è diversa.
  • URL e redirect. Shopify ha percorsi fissi, come /products/ e /collections/, quindi gli indirizzi cambiano quasi sempre. Ogni vecchio URL va reindirizzato con un 301 al nuovo, lingua per lingua. Shopify permette di importare i redirect da un file CSV, ma non si possono reindirizzare gli indirizzi che ancora rispondono con una pagina valida, e i vecchi URL che finiscono in .html o hanno parametri hanno dei vincoli da controllare uno a uno.
  • Tasse e IVA UE. Aliquote, prezzi con o senza IVA e regole per i Paesi dell’Unione vanno impostate e provate con ordini di prova, mercato per mercato.
  • Più lingue. Con Shopify Markets si gestiscono mercati, valute e lingue. Le traduzioni di prodotti e pagine vanno portate o rifatte, e gli URL di ogni lingua rientrano nel piano dei redirect.

I rischi tipici

  • Posizioni perse perché i redirect mancano. È il danno più frequente e il più evitabile. Un indirizzo che era in prima pagina e ora risponde 404 perde il posizionamento e i link che aveva guadagnato. Ne parliamo in dettaglio nella guida ai redirect 301 e 404 dopo una migrazione.
  • Prezzi e tasse incoerenti. Un prezzo con IVA importato come prezzo senza IVA, o viceversa, si nota solo quando arrivano gli ordini. Per questo si fanno ordini di prova.
  • Funzioni che diventano un’app. Un filtro per compatibilità, un avviso legale nel checkout, una ricerca veloce: quello che era un modulo diventa un’app, un costo mensile oppure una funzione che non esiste. Meglio saperlo prima di firmare.
  • Cosa succede dopo il giorno del cambio. Banner dei cookie, dati di conformità e tracciamenti vanno rimessi a posto. Un elenco di quello che di solito si rompe lo trovi in cosa si rompe la settimana dopo una migrazione.

Cosa facciamo noi, nel servizio

  1. Analisi preliminare. Guardiamo catalogo, lingue, moduli installati e traffico, e ti diciamo se il passaggio conviene davvero e cosa costerà in funzioni da rifare.
  2. Mappatura dei dati. Decidiamo insieme come ogni dato di PrestaShop diventa un dato di Shopify: combinazioni, gruppi clienti, tasse, lingue.
  3. Migrazione di prova. Prima su un negozio di prova, con ordini di prova e controllo di prezzi e tasse. Il negozio attuale resta online e non viene toccato.
  4. Redirect. Costruiamo la tabella dei vecchi e dei nuovi indirizzi per ogni lingua e la carichiamo su Shopify.
  5. Verifica SEO prima e dopo. Misuriamo gli indirizzi indicizzati prima del cambio e li ricontrolliamo dopo, con Search Console, per vedere subito cosa non risponde come dovrebbe.
  6. Affiancamento. Restiamo con te nelle settimane dopo il cambio, con risposta in 24 ore.

Una nota onesta

Presta365 vende moduli per PrestaShop e aiuta chi resta su PrestaShop, quindi non abbiamo interesse a spingerti verso Shopify. Se dall’analisi risulta che conviene restare, te lo diciamo. Se invece devi cambiare, ti accompagniamo senza spingere in nessuna direzione.

Domande frequenti

Quanto dura una migrazione?

Dipende da catalogo, lingue e funzioni da rifare. Parliamo di settimane, non di giorni: la parte più lunga sono le prove e i redirect, non il trasferimento dei dati. Una stima seria arriva solo dopo l’analisi preliminare.

Si perde la SEO?

Non per forza. Se ogni vecchio indirizzo viene reindirizzato con un 301 alla pagina giusta, in ogni lingua, le posizioni si conservano in gran parte. Un calo temporaneo dopo il cambio è normale. Il calo vero arriva quando i redirect mancano.

I clienti devono rifare la password?

Sì. Le password non si possono trasferire da un altro negozio: dopo l’import ogni cliente riceve un invito per crearne una nuova. Preparare un messaggio chiaro riduce le richieste di assistenza.

Posso tornare indietro?

Sì, se il negozio attuale non viene spento subito. Per questo teniamo PrestaShop disponibile per un periodo dopo il cambio. Tornare indietro però ha un costo: i nuovi ordini e clienti nati su Shopify vanno riportati a mano.

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Raccontaci com’è fatto il tuo negozio: versione di PrestaShop, numero di prodotti, lingue, moduli che usi. Ti rispondiamo in 24 ore e, dopo l’analisi preliminare, ti diciamo se il passaggio conviene.

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