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GPSR Product Safety · 49,99 € una tantum

Campi GPSR strutturati su ogni scheda prodotto: produttore, persona responsabile UE, avvertenze. Import CSV incluso. Compatibile PrestaShop 1.7-9, aggiornamenti inclusi.

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Cos'è il GPSR e da quando si applica

Il GPSR, sigla di General Product Safety Regulation, è il Regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti. Sostituisce la precedente direttiva sulla sicurezza dei prodotti e si applica dal 13 dicembre 2024 a tutti i prodotti di consumo immessi sul mercato dell'Unione Europea. La novità più rilevante per chi gestisce un ecommerce è che il regolamento copre esplicitamente anche le vendite online: se vendi prodotti fisici di consumo a clienti nell'UE attraverso il tuo negozio PrestaShop, il GPSR ti riguarda direttamente.

A differenza di una direttiva, un regolamento europeo è immediatamente applicabile in tutti gli Stati membri, senza bisogno di leggi nazionali di recepimento. Non c'è quindi margine di interpretazione sul "se": dal 13 dicembre 2024 le regole valgono per tutti, dal grande marketplace al piccolo shop monomarca. Le sanzioni per le violazioni non sono fissate a livello europeo ma vengono stabilite dai singoli Stati membri, quindi variano da paese a paese.

Cosa deve mostrare una scheda prodotto online: l'articolo 19

Il cuore operativo del regolamento per gli ecommerce è l'articolo 19, dedicato alle vendite a distanza. Stabilisce che l'offerta online di un prodotto deve indicare, in modo chiaro e visibile, una serie di informazioni minime. In pratica ogni scheda prodotto del tuo negozio deve contenere:

  • Nome o ragione sociale del fabbricante, eventualmente con il marchio registrato.
  • Indirizzo postale e indirizzo elettronico del fabbricante, cioè un recapito fisico e uno digitale a cui contattarlo.
  • Dati della persona responsabile nell'UE, se il fabbricante è stabilito fuori dall'Unione Europea: nome e recapiti del soggetto europeo che risponde della conformità del prodotto.
  • Identificazione del prodotto: un'immagine, l'indicazione del tipo di prodotto ed eventuali altri identificativi come il numero di modello o di lotto, se presenti.
  • Avvertenze o informazioni di sicurezza, nella lingua del consumatore del paese in cui il prodotto viene venduto.

Nota bene il punto sulla lingua: se vendi in più paesi UE con un negozio multilingua, le avvertenze devono essere comprensibili al consumatore locale. Un'avvertenza solo in inglese su uno shop che vende in Italia non soddisfa il requisito.

Chi è responsabile: fabbricante, venditore e marketplace

Il GPSR distribuisce gli obblighi lungo tutta la catena: fabbricante, importatore, distributore. Come venditore online sei l'ultimo anello prima del consumatore, e sei tu a pubblicare l'offerta: l'articolo 19 si applica all'offerta online, quindi è la tua scheda prodotto che deve contenere le informazioni richieste. Non puoi delegare il problema al fornitore: se le informazioni non compaiono sulla pagina, la tua offerta non è conforme.

Il caso più delicato è quello dei prodotti di fabbricanti extra-UE, tipico di chi importa da Cina o altri paesi terzi. In questo scenario il regolamento richiede che esista una persona responsabile stabilita nell'UE e che i suoi dati compaiano nell'offerta online insieme a quelli del fabbricante. Prima di mettere in vendita un prodotto importato devi quindi sapere chi è questo soggetto e riportarne i recapiti sulla scheda.

Anche chi vende tramite marketplace deve assicurarsi che le proprie inserzioni riportino le stesse informazioni: l'obbligo riguarda l'offerta a distanza in quanto tale, non solo il negozio di proprietà.

I quattro tipi di operatore economico, non tre

La responsabilità del GPSR non si esaurisce in "fabbricante, venditore, marketplace": il regolamento distingue quattro ruoli distinti, e un prodotto può avere più di un operatore economico collegato contemporaneamente.

  • Fabbricante. Chi produce il prodotto, o lo fa progettare/produrre e lo vende con il proprio nome o marchio. È il responsabile primario della sicurezza del prodotto.
  • Mandatario (rappresentante autorizzato). Necessario quando il fabbricante non ha sede nell'Unione Europea: un soggetto con sede in UE che il fabbricante incarica per iscritto di agire per suo conto verso le autorità. È lo stesso ruolo già citato sopra come "persona responsabile UE", solo con il nome tecnico che usa il regolamento.
  • Importatore. Chi immette per primo sul mercato UE un prodotto proveniente da un paese terzo. Deve verificare che il fabbricante abbia rispettato gli obblighi prima ancora di immetterlo sul mercato.
  • Distributore. Chiunque nella catena di fornitura, diverso da fabbricante e importatore, che rende il prodotto disponibile sul mercato: nel commercio online è spesso il ruolo del negozio stesso.

Un negozio che vende prodotti di più marchi, alcuni europei e altri no, si trova con combinazioni diverse per prodotti diversi nello stesso catalogo: per una linea potrebbe essere solo distributore, per un'altra importatore, se è lui a far arrivare la merce da fuori UE.

Il limite dei valori predefiniti: vanno bene per il "chi", mai per il "cosa"

Un valore predefinito può coprire correttamente il nome del fabbricante o dell'operatore responsabile, spesso davvero lo stesso per un'intera gamma, ma non può coprire in blocco le avvertenze di sicurezza e le istruzioni d'uso, che per natura sono specifiche del singolo prodotto: un avviso generico buono per tutto il catalogo non è un avviso di sicurezza vero, è un testo segnaposto. L'assegnazione in blocco va bene per il chi (l'operatore economico), mai per il cosa (avvertenze e istruzioni), che restano un campo per prodotto, lingua per lingua.

Quasi mai tutto o niente: di solito manca un pezzo

I controlli e le contestazioni riguardano quasi sempre un singolo dato mancante su un singolo prodotto, per esempio un indirizzo di contatto assente per un fabbricante extra UE, o un'avvertenza rimasta nella lingua originale invece che tradotta. Un negozio che ha compilato correttamente "fabbricante" per un prodotto che arriva da un fornitore extra UE senza un mandatario europeo ha comunque un buco, perché manca esattamente il soggetto che il regolamento vuole raggiungibile in Europa.

Quali prodotti sono esclusi

Il GPSR si applica ai prodotti fisici di consumo. Sono invece esclusi dal suo ambito, tra gli altri:

  • i medicinali;
  • gli alimenti e i mangimi;
  • le piante e gli animali vivi;
  • le antichità.

Se il tuo catalogo contiene solo prodotti di queste categorie, gli obblighi informativi dell'articolo 19 non ti riguardano. Se il catalogo è misto, ad esempio integratori alimentari accanto ad accessori fisici, devi gestire i campi GPSR solo sui prodotti che rientrano nel regolamento.

Gli errori più comuni negli shop online

Da quando il regolamento è applicabile, gli stessi errori si ripetono su moltissimi negozi:

  • Informazioni nascoste in un PDF o in una pagina generica. L'articolo 19 richiede che i dati compaiano nell'offerta, cioè sulla scheda prodotto, non in una pagina "Condizioni" raggiungibile in tre clic.
  • Dati del distributore al posto di quelli del fabbricante. Il regolamento chiede nome e recapiti del fabbricante, non dell'intermediario da cui acquisti la merce.
  • Nessuna persona responsabile UE per i prodotti importati. È l'errore più frequente di chi fa dropshipping o importa da paesi terzi.
  • Avvertenze solo in inglese su negozi che vendono in italiano, francese o tedesco.
  • Copertura parziale del catalogo: i campi vengono compilati sui prodotti nuovi e dimenticati su centinaia di referenze storiche.
  • Indirizzo elettronico mancante: si indica la sede del fabbricante ma non un recapito email o un modulo di contatto.

Come adeguare PrestaShop al GPSR

Adeguamento manuale

PrestaShop non prevede campi nativi dedicati alle informazioni GPSR. La via artigianale consiste nell'inserire fabbricante, recapiti, persona responsabile e avvertenze dentro la descrizione di ogni prodotto, oppure nel creare caratteristiche personalizzate e adattare i template del tema per mostrarle. Funziona su un catalogo di dieci referenze, ma su centinaia o migliaia di prodotti diventa ingestibile: ogni aggiornamento va ripetuto a mano, i dati non sono strutturati, un cambio di tema rischia di far sparire tutto, e non hai una vista d'insieme per capire quali prodotti sono ancora scoperti.

Con un modulo dedicato

Un modulo specifico aggiunge campi strutturati alla scheda prodotto nel back office e li mostra automaticamente nel front office, con la stessa impostazione su tutto il catalogo. I vantaggi pratici: compili i dati una volta per fabbricante, li riusi su tutti i prodotti di quel fabbricante, importi in blocco via CSV e le informazioni restano al loro posto anche se cambi tema o aggiorni PrestaShop.

Il modulo GPSR Product Safety per PrestaShop

Per gestire tutto questo su PrestaShop abbiamo sviluppato GPSR Product Safety, un modulo che aggiunge i campi richiesti dal regolamento su ogni scheda prodotto del negozio.

FunzioneDettaglio
Campi GPSR sulla scheda prodottoProduttore con recapiti, persona responsabile UE, avvertenze di sicurezza
Importazione CSVCompilazione massiva dei dati su tutto il catalogo
CompatibilitàPrestaShop da 1.7 a 9
Prezzo49,99 €

Trovi la documentazione completa nella guida del modulo GPSR. Se devi metterti in regola anche su altri fronti normativi, conviene il carrello multiplo: lo sconto volume si applica da solo, 10% oltre 150 € e 15% oltre 250 € (minimo 2 prodotti).

Domande frequenti sul GPSR

Da quando si applica il GPSR?

Il Regolamento (UE) 2023/988 si applica dal 13 dicembre 2024 a tutti i prodotti di consumo immessi sul mercato UE, incluse le vendite online.

Il GPSR vale anche per un piccolo ecommerce?

Sì. Il regolamento si applica a tutte le vendite a distanza di prodotti di consumo nell'UE, senza soglie dimensionali: anche un negozio con poche referenze deve mostrare le informazioni dell'articolo 19 sulle schede prodotto.

Quali informazioni deve mostrare la scheda prodotto?

Nome o ragione sociale del fabbricante con indirizzo postale ed elettronico, i dati della persona responsabile nell'UE se il fabbricante è extra-UE, l'identificazione del prodotto (immagine, tipo ed eventuale numero identificativo) e le avvertenze o informazioni di sicurezza nella lingua del consumatore.

Quali prodotti sono esclusi dal GPSR?

Tra gli altri sono esclusi medicinali, alimenti e mangimi, piante e animali vivi e antichità. Il regolamento riguarda i prodotti fisici di consumo.

Quali sono le sanzioni per chi non si adegua?

Il regolamento non fissa importi a livello europeo: le sanzioni sono stabilite dai singoli Stati membri, quindi variano da paese a paese.

Come aggiungo i campi GPSR a PrestaShop?

PrestaShop non ha campi nativi dedicati. Puoi inserire le informazioni a mano nelle descrizioni, oppure usare un modulo come GPSR Product Safety, che aggiunge campi strutturati (produttore, persona responsabile UE, avvertenze) su ogni scheda prodotto con importazione CSV ed è compatibile da PrestaShop 1.7 a 9.

Pronto a metterti in regola? Acquista GPSR Product Safety (49,99 €) oppure prova prima la demo live.

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